Scena dello Scriba con Coro Maschile Lamento per la Madre Russia
La Canzone del pettegolezzo di Kuzka con Coro
Edizione critica, ricostruzione e traduzione di Elia Andrea Corazza
Sono felice di annunciare la pubblicazione dell’edizione delle orchestrazioni che Maurice Ravel fece della Khovanshchina di Modest Mussorgsky. Ravel lavorò a queste orchestrazioni assieme a Igor Stravinsky nel 1913.
Il primo brano orchestrato da Ravel è la Scena dello Scriba con Coro Maschile Lamento per la Madre Russia si colloca tra la seconda e la terza scena del primo atto, coinvolge lo Scriba, tenore, e il Coro di forestieri di Mosca, coro maschile con tenori e bassi divisi. In questa scena il coro intona una giocosa “canzone della comare”, poi convince lo Scriba a leggere l’editto dello Zar sull’iscrizione appesa alla colonna. La lettura del nefasto decreto porta al culmine della sezione con lo struggente coro a cappella “Oh, ty ròdnaja matuška Rus’” (“Oh tu cara madre Russia”), accompagnato evocativi squilli di tromba fuori scena.
Il secondo brano è la Canzone del pettegolezzo di Kuzka con Coro tratto dal terzo atto. Si tratta della celebre “canzone del pettegolezzo” dove Kuz’ka si accompagna con la balalaika in uno spassoso botta e risposta con il coro costituito dagli Strelizzi, i moschettieri dello Zar, e dalle rispettive mogli che si lamentano della vita dissoluta dei mariti. In entrambi gli estratti emerge una stretta relazione con melodie popolari, tratto caratterizzante della poetica compositiva di Mussorgsky, assieme ad un aspetto scherzoso ed accattivante, anch’esso di matrice popolare. Entrambi questi aspetti probabilmente attrassero l’interesse di Diaghilev che decise di inserire questi brani nell’allestimento del 1913.
Serge Diaghilev, il leggendario impresario dei Ballets Russes, non era completamente soddisfatto dell’adattamento realizzato da Rimsky-Korsakov, e, avendo avuto accesso ai manoscritti di Mussorgsky, volle reintrodurre alcune parti mancanti in occasione dell’allestimento che stava programmando per Parigi nel 1913. Basandosi sulla riduzione pianistica di cui era in possesso, affidò i lavori di orchestrazione a Igor Stravinsky. In quel periodo il compositore era tuttavia impegnato nella stesura finale del Sacre du Printemps, recentemente commissionatogli dallo stesso Diaghilev. Concordarono dunque di avvalersi della collaborazione di Ravel, che aveva da poco composto per i Ballets Russes il balletto Daphnis et Chloé. Per lavorare alle orchestrazioni di Khovanshchina, Ravel raggiunse Stravinsky a Clarens in Svizzera durante i mesi di marzo e aprile del 1913. I lavori furono serrati e proficui, in un periodo denso di impegni per la compagine guidata da Diaghileve per entrambi i compositori, nonché di notevole importanza per la storia della musica. La prima esecuzione del Sacre du Printemps di Stravinsky ebbe luogo il 29 maggio 1913 al Théâtre des Champs-Élysées e subito dopo, nello stesso teatro, il 5 giugno andò in scena l’allestimento di Khovanshchina in questa nuova versione.
Se gli interventi di Stravinsky all’opera erano noti e sono stati a più riprese oggetto di esecuzioni e registrazioni, quelli di Ravel non erano finora disponibili in edizione critica e al momento di pubblicare questa edizione (agosto 2026), on l’eccezione del primo allestimento curato da Diaghilev, non ci risultano esecuzioni in tempi moderni. I due numeri musicali sono qui dunque pubblicati per l’indubbio interesse musicale e musicologico che hanno, nel percorso di scoperta e riscoperta dell’opera di Mussorgsky, e al contempo per favorirne l’inserimento nella tradizione esecutiva.
L’autografo di Ravel, pur presentando tutte le linee melodiche delle parti vocali, mancava completamente del testo letterario da intonare. Ho pertanto ricostruito il libretto basandomi sull’originale di Mussorgsky, assieme alla traslitterazione per permetterne la lettura a chi non conoscesse il cirillico. In aggiunta, ne ho effettuato una traduzione metrica in italiano per permetterne le esecuzioni come pezzi staccati per il pubblico italiano.
Queste partiture testimoniano la bellezza delle orchestrazioni realizzate da Ravel nel 1913, quando il compositore francese era già nella piena maturità dei propri mezzi espressivi. Il lavoro svolto da Ravel alla Khovanshchina fu un primo atto conoscitivo e al contempo creativo che il compositore svolse sui materiali pianistici di Mussorgsky. La qualità di queste orchestrazioni evoca ed anticipa in modo visionario il lavoro che lo stesso Ravel fece nove anni dopo, nel 1922, con la trascrizione da originale pianistico di Mussorgsky dei celeberrimi Quadri di un’esposizione.
Ascoltate le musiche qui sotto:
Scribe Scene with Men’s Chorus Lament for Mother Russia
Kuzka’s Gossip Song with Chorus
Partitura e parti disponibili qui:
https://www.universaledition.com/Personen/Elia-Andrea-Corazza/
oppure via email: elia chiocciola eliacorazza punto it


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XX premio lirico internazionale “Marcella Pobbe” al teatro Olimpico di Vicenza. Nella foto: Elia Andrea Corazza, Direttore d’orchestra






