Questa è la prima edizione ed edizione critica della trascrizione realizzata da Ottorino Respighi del preludio al corale “Nun komm’, der Heiden Heiland” BWV 659 di Johann Sebastian Bach. La versione di Respighi è per violino solista, violoncelli e contrabbassi. L’edizione si basa sull’unico autografo recentemente rinvenuto della partitura.
https://www.universaledition.com/Werke/Nun-komm-der-Heiden-Heiland-BWV-659/P0372663

L’autografo è datato Agosto 1918, nell’ultima pagina. Purtroppo non fu rinvenuto dal catalogatore Potito Pedarra ed è pertanto assente dal suo catalogo ufficiale. Il brano fu realizzato espressamente per il repertorio concertistico di Arrigo Serato, il più importante violinista italiano del primo Novecento.
Arrigo Serato era amico di Respighi fin dai tempi degli studi al Liceo musicale di Bologna. Fu grazie al violinista che Respighi trascorse un periodo di lavoro come pianista accompagnatore per la classe della cantante Etelka Gester, a Berlino, tra il 1908 e il 1909. Il periodo fu proficuo in quanto nella capitale tedesca Respighi, grazie alle introduzioni di Serato, conobbe Max Bruch, Ferruccio Busoni ed ebbe la prima esecuzione di successo con la trascrizione del Lamento di Arianna di Monteverdi eseguita dai Berliner Philharmoniker diretti da Arthur Nikisch. Serato fu costretto a rientrare a Roma allo scoppio della Prima guerra mondiale, e qui riprese i contatti e le frequentazioni con Ottorino Respighi, anch’egli a Roma dal 1913 per insegnare al Liceo musicale di Santa Cecilia. È dunque possibile che Respighi realizzò questa trascrizione anche a seguito dell’omonima trascrizione per pianoforte solo realizzata da Ferruccio Busoni, edita nel 1898 e revisionata proprio nel 1907.
La versione di Respighi, realizzata per violino solista, violoncelli divisi a tre, e contrabbassi, mantiene la tonalità d’impianto di Sol minore. Rappresenta un antecedente importante e finora sconosciuto, del noto e celebre primo dei Tre corali, composti nel 1930, dove tuttavia la composizione fu trasposta da Sol minore a Do minore, una quinta sotto, per accentuarne il colore scuro, in cui il violino solo è sostituito da tutti i violini, primi e secondi assieme, all’unissono, e la zona scura degli archi è raddoppiata dai fagotti.
Qui trovate la partitura e le parti d’orchestra:
https://www.universaledition.com/Werke/Nun-komm-der-Heiden-Heiland-BWV-659/P0372663
Elia Andrea Corazza ne ha realizzato una versione per Violono solo e Orchestra d’archi:

La partitura e le parti sono disponibili qui:
https://www.universaledition.com/Werke/Nun-komm-der-Heiden-Heiland-BWV-659/P0372679
Prima esecuzione:
24 ottobre 2026, Cattedrale di Santa Tecla, Este, Italia.
Orchestra Sinfonica del Veneto.
Emy Bernecoli, violino solista.
Elia Andrea Corazza, direttore d’rochestra.
Riduzione per Violino solo e pianoforte:

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